Login

Iscriviti e rimani aggiornato!

Links:

Feed RSS

Cerca

L'autrice

Francesca Urbinati è una designer specializzata in comunicazione visiva. Ha realizzato effetti speciali 3D per RAI e Mediaset. Collabora a diversi progetti i cui punti focali sono l'interazione e la user-experience.

Categorie

Clicca e trova

Hollywood e la creatività riciclata

hollywood_ecologica_cvr
Nella seconda parte del suo articolo, Wolfstep punta il dito a ragion veduta contro il proliferare dei sequel e le riesumazioni a cui stiamo assistendo nel mondo dell’intrattenimento.

E poi, dico: Transformers. Porca troia, e’ un cartone animato di 15 anni fa! E li stanno rifacendo tutti. TUTTI. Hanno cosi’ poche idee che stanno cannibalizzando la cultura di 20 anni fa per farci i film. Esaurite le idee cinematografiche, hanno iniziato a cannibalizzare i fumetti. E vai con X-Men. E l’uomo ragno. E masters of the universe. E 300.

Poi i videogiochi, uno ad uno, da Street Fighter a Lara Croft , fino a SuperMario.

Come dargli torto ora che è uscito perfino il lungometraggio di Astroboy, robottino giapponese nato nel 52? Milioni di dollari investiti su un’idea di mezzo secolo fa…

La risposta ovvia è che sono idee già collaudate, che hanno dimostrato di funzionare e portare soldi. Tanti soldi. Perciò le lasciano in cantina, come il vino, e le ripropongono agli ignari nipoti del pubblico originario.

Questa tendenza dall’aspetto puramente nostalgico è in realtà una catastrofe epocale, ed il motivo è presto detto.
Continua »

GD Star Rating
loading...
GHTime Code(s): nc nc 

Creatività? No, solo comunicazione

Sfogliando Enterprise Journal sul caso dei licenziamenti eccellenti in McCann Erickson, sono finita su un articolo di Wolfstep a proposito della non-creatività.

L’articolo fa un fascio di due concetti che andrebbero ben distinti; il primo decisamente non condivisibile, il secondo da appoggiare in pieno.
Ecco perchè.

Creatività contro comunicazione

Nella prima parte della sua arringa, Wolfstep si scaglia contro individui identificabili come progettisti di interfacce software. Durante la loro dimostrazione, lui è rimsto molto deluso: era la fiera dell’ovvio e la creatività era andata a vivere su un altro pianeta.

Stiamo portanto megabytes di banda in QoS sui cellulari perche’ la gente possa “avere un avatar personalizzato?” Il genere umano ha costruito l’opera umana piu’ immensa della storia, cioe’ la rete telefonica globale, perche’ uno stronzo biondo E ossigenato ci faccia scorrere sopra “l’icona con l’euro anziche’ il dollaro”?

Sì, sì e sì.
Questa non è creatività, è comunicazione pura.
E’ fatta di codici e simbologie radicate dall’alba dei tempi, e se fai il “creativo” e ti inventi un metodo alternativo stai sicuro che sarai l’unico a capirlo e saper interagire coi prodotti che lo usano.

La gente, il cliente finale, non sa e non vuole saperne una cippa dell’architettura software nè dei codici di comunicazione visiva. Vuole solo cliccare su un’icona, dall’aspetto più ovvio possibile per dargli la certezza che stia cliccando nel punto giusto.
Anche la posizione dell’icona dev’essere ovvia, così come tutta la logica di progettazione di un’interfaccia software, del cruscotto della macchina, del microonde con 3 miseri pulsanti (quale sarà quello di accensione?).

Se le persone bistrattate da Wolfstep nel suo articolo avessero proposto qualcosa così innovativo da aver effettivamente bisogno di spiegazioni; significa che non sarebbe stato comprensibile per i clienti finali e il prodotto non avrebbe venduto, surclassato da alternative più intuitive e semplici da usare.

La creatività è estro, libertà, pensiero alternativo e superamento dei limiti.
La comunicazione è un insieme di codici, simbologie, schemi logici condivisi tra individui.

Bisogna porre un’enorme distinzione tra la creatività intesa come novità e la comunicazione fine a sè stessa: se la prima non si integra con la seconda, il flop è assicurato. Il software può avere le funzionalità più creative del mondo; ma se non si dà all’utente finale l’icona più ovvia, egli troverà l’interazione talmente difficile da preferire un altro software, meno innovativo ma che “parla la sua lingua” -cioè usa i codici e le simbologie che lui conosce.

Spero di aver confutato la teoria di Wolfstep in modo esauriente, pur essendo la comunicazione un argomento ostico e del quale ognuno tende a professare una fede propria.

Nel prossimo post prenderò in esame il secondo argomento: la creatività riciclata.

GD Star Rating
loading...
GHTime Code(s): e8d50 

Come usare Twitter: lo spiega Giorgio Taverniti

twitterbookQuesta settimana ho trovato nella casella e-mail una splendida sorpresa: la notizia di un e-book su Twitter scritto da Giorgio Taverniti, esperto del web e fondatore della famosa community Giorgiotave.it

La vera sorpresa è che l’e-book, sponsorizzato niente meno che da Madri, è disponibile per il download e la distribuzione gratuita.

Io l’ho letto e l’ho trovato davvero utilissimo. Grazie alla disponibilità di Giorgio, sono felice di condividerlo con voi!

Scarica gratuitamente l’e-book su Twitter

GD Star Rating
loading...
GHTime Code(s): fe791 

Adobe e antipirateria: il Mese della Creatività Aconsapevole

adobe_aconsapevole
Adobe promuove il Mese della Creatività Aconsapevole, una nuova campagna per far conoscere i vantaggi del software originale attraverso il sito www.aconsapevolewithadobe.com, attraverso la presentazione di professionisti creativi e iniziative diverse ogni settimana.
Continua »

GD Star Rating
loading...
GHTime Code(s): 91ddb 

Designer for dummies

Il designer è quella persona odiosa in grado di dimostrarti che la tua meravigliosa idea può essere realizzata in modo più efficiente, fornire risultati migliori o che è già stata realizzata da altri.

GD Star Rating
loading...
GHTime Code(s): ecdba